I. A.
Pubblicato da ipald su 8 Aprile, 2008
E’ stato uno dei motivi che mi ha spinto a studiare ingegneria informatica…ed è, secondo me, una delle discipline su cui l’uomo si troverà a riflettere più a lungo nei prossimi anni. Se da un punto di vista tecnico/tecnologico ormai stiamo arrivando ad avere piena cognizione del problema e dei modi per superare gli ostacoli (la robotica ormai è un giocattolo, vedi lego mindstorm… o anche aibo il cane sony), pian piano si affaccia il problema filosofico (anke se va detto ke il dibattito era già nato un paio di decenni fa). Il cinema ne è testimone partorendo ogni anno decine e decine di film sull’argomento (Terminator, Matrix, Il 13° piano, Io Robot, I.A., Transformers (e vai!) e questo solo per citarne alcuni) e ormai è sulla bocca di tutti che tra un paio di anni saranno i robot che laveranno la casa, stireranno, andranno a fare la spesa e chissà quali altre cavolate che prendono il nome di domotica…
Ora un po’ di storia, giusto per curiosità…
Le basi dell’odierna intelligenza artificiale sono da imputare a un certo signor Turing che, ad un certo punto del novecento, in piena distruzione del pensiero matematico a opera di Hilbert (non il fumetto) decide di dire la sua, e per dare conferma a una delle 23 tesi (o meglio, domande) che Hilbert si poneva, inventò quella che è detta Macchina di Turing. Senza entrare nel merito la macchina di Turing è un concetto utile in teoria matematica, che serve a dimostrare che “qualsiasi” problema risolvibile mediante questa macchina (che non esiste – ma che in teoria potrebbe esistere) è risolvibile da una macchina finita. Ovviamente la macchina di Turing non può rispondere a domande come “perché viviamo?”, ma può dare risposte a domande più banali: il suo funzionamento ricorda molto da vicino quello di un programma per computer.
Questa scoperta ha portato alla (de)generazione di moltissime altre idee e postulati, e fin da subito ha scatenato un gran dibattito…
Nel 1949, il famoso neurochirurgo Sir Geoffrey Jefferson (1886-1961), nel suo scritto No Mind for Mechanical Man (Nessuna mente per l’uomo meccanico), esponeva una serrata critica ad un precedente articolo che riguardava la macchina universale di Turing.
«Fino a quando una macchina non potrà scrivere un sonetto o comporre un concerto suggeriti da emozioni realmente provati, e non per una scelta casuale di simboli, non potremo ammettere che una macchina eguagli il cervello umano; cioé che non solo scriva queste cose, ma che sappia di averle scritte. E’ certo che nessun meccanismo potrebbe provare piacere (e neppure manifestarlo artificialmente, un facile espediente) verso i propri successi e angosce quando gli saltano le valvole, né animarsi davanti alle lusinghe, o rattristarsi per i propri errori, o essere affascinato dal sesso, o incollerirsi o deprimersi quando non può ottenere ciò che desidera».
Queste argomentazioni, apparentemente logiche, erano in realtà facilmente confutabili, e la traccia per farlo era stata indirettamente suggerita nel MacBeth di William Shakespeare…
(SCENA QUARTA)
DUNCAN (re di Scozia): Non c’è arte per leggere nella faccia la costituzione della mente…
DUNCAN (re di Scozia): Non c’è arte per leggere nella faccia la costituzione della mente…
Alan Turing, nel 1950, con l’articolo Computing Machinery and Intelligence propose un criterio oggi noto come Test di Turing (noto anche come Gioco dell’Imitazione) per determinare se un computer fosse in grado di pensare…cosa simpatica no?
Il test consisteva in questo: una persona si trova davanti ad un terminale, e con la tastiera scrive delle domande e riceve delle risposte, mentre dall’altro capo del terminale ci sono una macchina ed un operatore umano che forniscono alternativamente risposta alle domande…se la persona non è in grado di distinguere quali dei due interlocutori sia la macchina allora si può affermare che la macchina è intelligente (o la persona in questione è un cretino aggiungerei)…
Ad oggi nessun programma ha superato il test, anche se è doveroso citarne alcuni che hanno fatto scalpore come ELIZA (scritto nel 1966!!!)…
Per farvi un’idea ecco un prototipo di una discussione fatta con ELIZA:
paziente: gli uomini sono tutti uguali
computer: in che senso
paziente: ci fregano sempre in qualche modo
computer: puoi fare un esempio specifico
paziente: un mio amico mi ha fatto venire qui
computer: un tuo amico ti ha fatto venire qui
paziente: dice che sono quasi sempre depressa
computer: mi dispiace sentire che sei depressa
paziente: è vero sono infelice
computer: credi che venire qui ti aiuterà a non essere infelice
paziente: ho bisogno di aiuto, questo è sicuro
computer: cosa intendi come aiuto
paziente: forse potrei riuscire ad andare d’accordo con mia madre
computer: parlami di tua madre
computer: in che senso
paziente: ci fregano sempre in qualche modo
computer: puoi fare un esempio specifico
paziente: un mio amico mi ha fatto venire qui
computer: un tuo amico ti ha fatto venire qui
paziente: dice che sono quasi sempre depressa
computer: mi dispiace sentire che sei depressa
paziente: è vero sono infelice
computer: credi che venire qui ti aiuterà a non essere infelice
paziente: ho bisogno di aiuto, questo è sicuro
computer: cosa intendi come aiuto
paziente: forse potrei riuscire ad andare d’accordo con mia madre
computer: parlami di tua madre
Ad oggi ci sono decine di altri programmi simili come A.L.I.C.E. (Artificial Linguistic Internet Computer Entity), M.A.D. (Markov Aided Deceit),VIKI…ed il dibattito in questo senso è accesissimo (provate a cercare La Stanza Cinese di John Searle)
Ma il problema dell’interazione uomo/computer non è solo imitare una persona o vincere una partita a scacchi (maggio 1997 il Deep Blue IBM sconfigge il campione mondiale Garry Kasparov in un incontro regolare di 6 partite, probabilmente solo grazie a una smisurata capacità di calcolo del supercomputer (link Wikipedia)): l’obiettivo dei giapponesi è quello di avere un robot in grado di vincere contro la nazionale campione del mondo di calcio entro il 2050…il prof Hans Moravec (professore della Carnegie Mellon University) dice che per quella data le macchine raggiungeranno o addirittura supereranno le capacità cognitive ed emotive dell’uomo…
Mentre l’opinione pubblica (e probabilmente anche qualcuno di voi che legge il mio blog) pensano che tra un paio di anni bisognerà correre ai ripari, pensate che c’è un cinese (Wu Yulu, un contadino) che costruisce i robot fatti in casa! Alla faccia delle matrici di trasformazione, dei momenti di inerzia e di tutta la matematica del cacchio!
Non so quanto spaventose siano le prospettive (probabilmente Isaac Asimov e Philip K. Dick avevano ragione)…io dal canto mio sono ottimista e credo che la situazione non sia drammatica, ma per farvi venire un po’ di paura vi lascio con un video e un articolo su una delle ultime ricerche che si svolgono in alcuni laboratori americani della Carnegie Mellon (la stessa del prof Hans Moravec e di Deep Blue!!!) e che riguardano i “Catomi”, non è uno scherzo, Intel per prima si è buttata a capofitto in questa ricerca…
Buona Lettura e Buona Visione!

antgri detto
Leggendo IA pensavo si trattasse Information Architecture :-)
Ad ogni modo ho dato una lettura al tuo articolo. Avendo studiato informatica mi sono districato tra l a “maccchina di Turning” e le “catene di Marcov”.
leggevo un articolo sulla Intelligenza Artificiale intitolato “Il re è nudo?”. beh il titolo la diceva lunga sui contenuti. Ad ogni modo penso che la vera novità possa essere rappresentata dalal nanotecnologia, unico modo per avvicinare, anzi far conviver ein simbiosi, uomo e macchina. Riguardo l’interazione UomoMacchina è un argomento di grande interesse epr me, centrale nel mio lavoro, ma in una accezione difefrente. MI occupo di renderla quanto più gradevole possibile per gli umani.
ipald detto
eheheh…magari la prossima volta eviterò gli acronimi.
Quell’articolo di cui parli mi pare di averlo letto: era un piccolo intervento su Kasparov e Deep Blue se non sbaglio…
Le catene di Marcov (http://it.wikipedia.org/wiki/Processo_markoviano) esulano un po’ dal discorso dell’Intelligenza Artificiale: la siamo in piena Teoria dei Sistemi (spero di “postare” presto qualcosa in proposito), altra branca davvero affascinante del mio corso di studi.
Attualmente il mio interesse si è leggermente spostato (ne parlavo proprio ieri con RadioSenna) e mi sono lasciato affascinare dalle metodologie di Problem Solving e in particolare al metodo TRIZ di Genrich Altshuller, dai un’occhiata se puoi (anche alla biografia di questo tizio)…
antgri detto
Ti ringrazio per il lInk alle catene di Marcov, come ho già scritto le conosco bene avendole già studiate…
Nel mio post volevo dire che essendo laureato in Informatica conoscevo molto bene gli argomenti di cui parlavi (catne di marcov e machcine di turing….)
Riguardo il problem solving, beh anche quello ho studiato:-)
Sono fortunato a fare un lavoro nel quale dove ho applicato molte cose che ho studiato…
radiosenna detto
:) innanzitutto benvenuto a Ipald e grazie per il nuovo post (che praticamente mi sono fregato di forza dal suo blog :P) !
Piano piano spulcero’ i link per capirne un po’ di piu’, cmq bella mini-divulgazione!
segnalo 2 cose:
– Per gli appassionati di fantascienza e IA penso che uno dei films piu’ significativi sia Blade Runner (quello della famosa frase ” ho visto cose che voi umani”!!!) io mi ci faccio un po’ due bballe, pero’ è considerato un master :P
– Per gli appassionati di robotica (anzi, per gli ignoranti, visto che gli appassionati lo conosceranno gia’ sicuramente) BigDog fa veramente impressione… guardate il video… e ne ho visto uno nuovo, in cui riesce a stare in equilibrio sul GHIACCIO con un tizio che lo spintona (peccato che non riesco piu’ a trovarlo)
@antgri: le nanotecnoloogie potrebbero aiutare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale? Interessante, avevo sempre inteso l’IA come una roba tutta matematica e software! Da fisico è ‘na roba da approfondire :=)
mrtambourine detto
Zaus a tutti! E benvenuto al nuovo blogger!
Anche io studio Informatica (Ingegneria Informatica), quindi trovo molto interessanti articoli di questo tipo. Complimenti anche per le capacità di sintesi dell’amico ipald;-) Non è facile “zippare” il tutto in un post;-)
@antgri, @radiosenna: a dire il vero le nanotecnologie appartengono più al “ramo” della robotica. L’intelligenza artificiale si occupa principalmente della parte “software” e “algoritmica” di un agente intelligente. Che non necessariamente deve essere un robot. E’ anche vero che molto spesso IA e Robotica vanno a braccetto, un robot senza IA è come una macchina senza autista;-) Con le nanotecnologie le problematiche di sviluppo sono soprattutto di tipo “fisico” (minituarizzazione) che di IA vera e propria. Vero è, che anche le nanotecnologie hanno la loro bella intelligenza dietro…altrimenti sti nani stupidi ‘ndo c*zz* vanno? :-D
antgri detto
Cari ZAUS e Co. Nel mio post ho scritto
“leggevo un articolo sulla Intelligenza Artificiale intitolato “Il re è nudo?”. beh il titolo la diceva lunga sui contenuti. Ad ogni modo penso che la vera novità possa essere rappresentata dalal nanotecnologia, unico modo per avvicinare, anzi far conviver ein simbiosi, uomo e macchina.”
Se da questo voi desumete che per me IA e nanotecnologia sono la stessa cosa..beh.. vi consiglio di legegre con più attenzione (sperando vivamente che per lavoro non dobbiate legegre tanto… :) )
E’ evidente che io dessi maggior spazio applicativo alla nanotecnologia che alla IA (come novità della scienza..innovazione…appicazione ed interazione uomo/macchina) nello scenario attuale, senza per questo volerle confondere.
Riguardo i nani caro ZAUS stupidi beh..ce ne sono tanti in giro… ed io sarei più preoccupato degli stupidi..sai..anche di quelli normodotati;-)
antgri detto
p.s.: ZAUS mi hai ispirato…
sarebbe strabiliante ai tuoi occhi vedere un cip impiantato magari in un arto che fa muovere una mano attraverso l ananotecnologia ed uan rete neurale che, uan volta educata, riesce a tarare al meglio i movimenti e la sensibilità
caspita… che fantascienza..reti neurali (AI è l’acronimo esatto.di solito si prende come riferimento quello inglese..com eper AIDS W3C USA etc etc etc…) e nanotecnologia :-)
LE reti neurali che fino a prova contraria sono AI, sono diffuse. Ho avuto la fortuna di studiare nella facoltà fondata da CAIANIELLO e fare con l’ui l’esame di reti Neurali… conoscete questo esimio scienziato?
vediamo un po’..facciamo questo esame ..chi conosce CAIANIELLO è degno di parlare di AI..(attenti che vi becco sche state cercando n google:) )
Ad ogni modo ribadisco quello che il post precedente ha chiarito sulla confusione nella vostra lettura del post.
radiosenna detto
azz m’ha beccato… vabe’ va chiudo google :P
Cmq, non conosco Caianiello ma hanno organizzato un corso di Reti Neurali nella mia Università, chiamando Franco Basetti per fare dei seminari. Penso che anche lui non sia poi cosi’ male, no? :D (a proposito, dammi un consiglio, magari perdo del tempo seguendoli)
L’obiettivo del nostro blog è quello di scambiarci qualche idea in tranquillità e farci anche 4 risate se possibile, non te la prendere se qualcuno la pensa in modo leggermente diverso dal tuo. Non credo infatti che “Zaus” (d’ora in poi sei ZAUS caro tambourine!) abbia frainteso nulla.
Ah, sui nani, beccate ’sto link . A proposito, ma avete sentito Berlusconi che millanta di essere alto 1 metro e 71??? :o
PS: evito le facili battute ma Zaus non è normodotato.
antgri detto
Caianiello è un esimio scienziato italiano. (ti suggerisco di trovare su google ” Caianiello’s neuron equation”). Che ha fatto di così importante? E’ riconosciuto il padre fondatoee della cibernetica…
In altre parole è stato (purtropo da tempo scomparso) il primo a modellare matematicamente il
funzonamento di un neurone: in altre parole ha scritto la prima equazione del neurone… poca roba:D Diciamo che è un po’ come aver inventato la Machcina di Turing, qualcosa che stabiliva cosa era calcolabile e cosa non lo era…
Non sono un esperto di reti neurali tantomeno di AI mi sono limitato a studiarlo all’università punto. Ho solo detto la mia circa i contenuti applicativi della AI e sull’impatto che ha nella cosietà, delle eventuali inoovazioni che potrebbe apportare. Ritenevo più significativo per ora le innovazioni che potrebbe apportare la nanotecnologia… tutto qui.. come si è potuto evincere che confondessi le due cose? misteri di ARTIFICI DI INTELLIGENZE….
Ho solo voluto chiarire che quanto affermavate non era veritiero… basta ancora ora rileggere! è difefrente dal non rispettare opinioni altrui non credi?
Se nlla tua università avete occasione di organizzare qualcosa sulla ergonomia, usabilità ed Accessibilità oppure sulla SEO, sarò il benvenuto;-)
grazie per aver dato modo anche a me di dire la mia!,-)
Mr.Tambourine detto
Caro antgri, come dice l’amico radiosenna, il blog è molto spensierato e “allegro”…la mia precisazione più che per “voi” (tu e radiosenna) era per evitare che eventuali lettori del blog potessero leggere le tue parole in maniera ambigua, così come in buona fede ha fatto radiosenna. Premetto subito che non mi piace il tono della tua risposta. Io non ho studiato con l’esimio CAIANIELLO, ma mi sento, pur se non degno, di parlare di IA. E se dico qualche c*zz*t* so che troverò gente come te che ha studiato con CAIANIELLO pronta a correggermi.
Per quanto riguarda cioè che pensi mi possa strabiliare, forse ti sorprenderà sapere che non mi stupisce affatto. Ho avuto modo di leggere qualcosa (anche per merito della mia ragazza appassionata in materia) sugli studi di Kevin Warwick, unico scienziato che oltre a studiare queste cose le ha provate in prima persona impiantandole sul proprio corpo. Inutile invitarti a visitare il suo sito, tanto so che avrai letto tutto di lui, per gli altri curiosi del blog andate su: http://www.kevinwarwick.com/.
Ritornando ai tuoi commenti, non capisco cosa sia stato scritto di “non veritiero” visto che ci siamo limitati a commentare più te che l’articolo.
Se posso essere franco (senza alcuna offesa) penso che tu non ne capisca molto di IA e reti neurali lo si capisce dal modo in cui ne parli. Io non sono un esperto, ma le ho “appena” studiate all’università e a parte parlare di Caianiello non ti ho sentito dire molto di sensato in materia.
Infine, anche se è il vero motivo del mio commento, non capisco il tuo invito a parlare “d’altro” come commento all’articolo di Ipald. E’ come se io decidessi di scrivere un articolo sulla politica estera e arrivasse uno a dirmi che sarebbe stato più interessante se avessi parlato delle prossime elezioni. Trovo il commento inutile. O fai una critica “nel merito” dell’articolo o ci mandi una mail e ci dici che trattiamo temi poco interessanti. O magari ci proponi un tuo articolo sulle nanotecnologie che saremo lieti di pubblicarti!
un ZAUS a tutti:-D
lady don detto
buonasera a tutti!..anzi se zaus inizia dicendo “zaus a tutti”, io dovrei dire: “valentina a tutti” giusto??
Comunque bando alle cavolate, anche se qui ne ho lette parecchie!vorrei tentare di spostare l’attenzione sull’articolo che ho trovato davvero carino e interessante Grazie ipald!
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………..ops scusate non ci riesco..la mia testa ritorna sempre lì….CAIANIELLO!Mi dispiace rinominarlo,davvero ma caro ANTGRI che Caianiello sia stato un grande fisico, grande ricercatore e magari uno dei primi italiani a cimentarsi con la cibernetica in italia posso anche concedertelo..ma dire : ‘è riconosciuto il padre fondatore della cibernetica’, no!non solo mi fa sorridere ma sarei anche curiosa di sapere da chi è stato riconosciuto padre fondatore della cibernetica!Qui purtroppo, o per fortuna, tutti abbiamo la possibilità di dire la nostra senza dover ringraziare nessuno(anche senza conoscere caianiello). Il confronto serve a tutti!Ma vi chiedo un pò di attenzione in più, il blog è aperto a chiunque e si rischia di fare disinformazione!ma voi informatici siete tutti così orgogliosi e spocchiosi?!?
“Se nella tua università avete occasione di organizzare qualcosa sulla ergonomia, usabilità ed Accessibilità oppure sulla SEO, sarò il benvenuto;-)”ma scusa non deve stabilirlo chi ti invita se sei il benvenuto o no?????sono confusa…a te potrebbe solo farti piacere!…questo per dimostrarti che non sono ‘misteri di artifici di intelligenze’…. si chiamano piuttosto: problemi d’italiano!
se avete voglia, e tempo, deliziatevi con qualche articolo di facile reperibilità su internet, oltre che su K.W anche di HEIMS steve, margaret Mead, WIENER(evidentemente sconosciuto ai saccenti di cibernetica:)http://it.wikipedia.org/wiki/Norbert_Wiener)(((((vi lascio un triste link a wikipedia che non sarà di certo una fonte scientifica autorevole ma meglio di google!attentiiii vi vedo che cercate su wikipedia)))), o A. Cazzuola o perchè no, magari di grande puffo noto fondatore degli OGM (acronimo internazionale così non distubo nessuno).
grazie ancora ipald e scusa se ho focalizzato l’attenzione su un altro problema:)di sicuro capirai.
buonanotte a tutti
______un bacio a te;)
antgri detto
a tutti:
vedo che dei post si legge ciò che si vuole in questo blog.
perdonatemi l’itrusione ed i vari fraintendimenti.
buona continuazione
ipald detto
Allora, come creatore del post mi sento lusingato di aver ricevuto (co)tanta attenzione ma vorrei precisare alcune cose relative a una “netiquette” ormai (forse) dimenticata, specie dagli informatici:
1) Un blog è uno spazio più o meno personale in cui le persone scrivono i loro c*azz* e nessuno è tenuto a leggere, se non vi piace chiudete il browser, cancellate la cache e andate a f*anc*lo;
2) Ogni commento è ben accetto, se costruttivo. In questo senso ringrazio antgri per aver dato uno spunto ai commenti perché così ho potuto scoprire altre cose (Warwick ma anche tutti gli altri nomi). Questo è il motivo per cui scrivo, e non per sentirmi dire “quanto sei bravo!”. RadioSenna mi conosce da una vita ormai e può confermare (a proposito, voi la sapete quella degli australiani che brillano?)…eheheh
Cmq ora scherzi a parte il mio post nasceva dalla volontà di collegare branche apparentemente scollegate, come psicologia/AI (IA?)/teatro perché secondo me, ma è solo un parere, per avere cognizione di un problema e per riuscire ad affrontarlo è necessario avere quante più competenze possibili anche in sfere non direttamente collegate. Io purtroppo per me mi lascio appassionare da filosofia, fisica ma anche marketing e psicologia e ogni cosa che ho letto(non all’università ma per i cavolacci miei) credo mi abbia arricchito nel mio lavoro. Se oggi riesco a parlare con una persona e a pormi in un certo modo non lo devo al corso di Calcolatori Elettronici o a quella cretina che mi ha spiegato (a modo suo) Linguaggi e Traduttori; se a detta degli altri “riesco” particolarmente bene a curare anche gli aspetti grafici di un’applicazione (accessibilità e usabilità) forse lo devo al fatto di essermi impegnato a studiacchiare – che ne so?- marketing, teorie sulla percezione e storia dell’arte.
Oggi il limite forte delle nostre università è quello di non permetterci di creare collegamenti interdisciplinari (al di la dell’assoluta mancanza di esercitazione pratica)… scusate ma sono di nuovo OffTopic…
Cmq concludo subito dicendo grazie a chi ha speso il proprio tempo commentando e rinnovo l’invito a proporre spunti interessanti per nuovi post sull’argomento. Io per oggi penso di averne raccolti anche troppi…devo lavorare!
ipald detto
ma perché?…bho?!…
mrtambourine detto
Mi spiace che l’amico AntGri abbia dovuto fare questa uscita Fashion ed “abbandonare” il blog.
Concordo pienamente con quanto scritto sulla netiquette da Ipald, un blog è un posto dove scrivo quel c*zz* che mi pare, lo pubblico, quindi lo metto a disposizione di eventuali critiche. Qualsiasi opinione è libera e ha valore pari a quella di chiunque altro ma….
Se arriva uno che:
- mi dice che non posso parlare di IA, AI (fortunatamente le permutazioni sono solo 2 :-D) se non ho studiato con CAIANIELLO e poi lui usa un linguaggio che mi fa dedurre (potrei anche sbagliare) che non sa di cosa parla
- si auto invita ( e si autobeneaccetta:-) nella mia università come esperto di interazioni uomo-macchina
- qualsiasi cosa lui scriva viene “fraintesa” da un pubblico ignorante (noi) in materia
allora… permettimi di avere un modo di pormi abbastanza “diffidente” su questa persona.
Vorrei aprire una piccola parentesi e ricollegarmi (forse) ad articoli precedenti di questo blog. Internet mi piace anche perchè sul web non ci sono etichette, “tu sei ciò che sai e ciò che pensi” nessun titolo (dott., ing. esimio) prefissi di questo tipo sono solo label che nel cyberspazio lasciano il tempo che trovano. Non c’è bisogno di copiancollarci il tuo CV (o con chi hai studiato) per dare più “peso” alle tue argomentazioni. Di ciò che pensi, punto! Se le tue argomentazioni sono valide, troveranno i giusti apprezzamenti. Ho sempre diffidato su chi fa leva sui propri “titoli” per farmi capire che ha “più ragione di me!”. Come direbbe Zigliani: IRRISPETTOSO!!!:-D
Mi sento di dire con tutta tranquillità che non ho letto niente di interessante nei commenti di AntGri, mi ha incuriosito e ho visitato il suo blog, idem, è ho fatto come consiglia Ipald, ho chiuso il browser. Penso che questo faccia parte del “gioco” dei blog. Non ero obbligato a commentare i suoi articoli e non l’ho fatto! Punto!
Mi spiace (seriamente) che tu abbia deciso di “abbandonare”, mi avrebbe fatto piacere essere stupito (non con i chip impiantati nella mano) ma con un bell’articolo sulle nanotecnologie, magari anche sul tuo blog…lo avremmo linkato molto volentieri.
@ipald: concordo con il tuo post precedente…e aggiungo, l’università da pochissimo ad uno studente di Informatica e il “meglio” lo si deve fare da soli e comunque con una voglia e una passione che devono far parte dello studente. Con ciò non voglio fare la solita critica “populistica” in cui attacco le nostre università, certo però è che tutto quello che mi sta servendo nel concreto l’ho studiato per conto mio e per passione!
In merito alla interdiscipilarità sono dell’idea che se dipendesse da me sul piano di studi di uno studente farei inserire “obbligatoriamente” un tot di materie o attività appartenenti ad altre facoltà. (Naturalmente con un qualche nesso con il proprio piano di studi!) proprio per permettere di avere una visione più ambia del contesto stretto nel quale si opera.
radiosenna detto
finìu a buddellu ahahahahah
A me la cosa più significativa pare che l’unico a non conoscere Caianello sono io!!! Diobbono!
E nessuno ha notato che ho cercato di spedire per vendetta antgri su google (non esiste alcun Franco Basetti xD, e figuriamoci se avrei tirato fuori un’argomentazione del genere!)!
Se posso “fotografare un attimo la situazione… antgri ha reagito sicuramente in maniera scomposta ai nostri commenti, con un modo di fare che a me non piace assolutamente, polemico e saccente. Pero’ vabe’, non esageriamo con le contropolemiche, s’era capito il succo della questione anche prima di questi 20 kg di byte noiosissimi da leggere!
Se non altro ieri sera (sfacinnato piu’ che mai), dopo aver commentato ho fatto un giro su wordpress e ho notato che questa insulsissima polemica ha fatto arrivare il post di Ipald al 93° posto nella classifica di popolarità, auauhauhauauh che bella pubblicità :) (giuro, era la prima volta che guardavo ’ste classifiche, portano alla nerdizzazione da blog… e poi non c’entrano niente proprio col “concetto” di blog)
Ok, per me il post e molte altre cose che sono uscite in questo “guerra e pace” di commenti sono stati molto interessanti… ho intenzione di preparare un articolo sul contesto matematico che portò allo sviluppo della macchina di Salvatoreng, quando (e se) avro’ tempo. L’inizio del ‘900 è stato un periodo assurdo per la matematica e la scienza tutta… wow :P
PS: tamb la smetti co ’sto “amico nick”? è tristissimo euheuheuh. Per me l’unico amico possibile è “amico nodo”, altresì conosciuto a Catania come ‘mpare ruppo!!!
Jubb detto
L’avevo detto di non frequentare troppo Aranzulla, ecco il risultato.
@ ipald: complimenti per il post. Il video è allucinante. ;) Penso che approfondirò l’argomento in generale.
Secondo me antgri è una rielaborazione di ELIZA. Non l’avete riconosciuto? Allora ha passato il test.
Inoltre penso che sia stato creato proprio da quel Caianiello (per farsi pubblicità).
brufloyd detto
radiosennaaaaaaaa ma come??nomini franco basetti e non spendi nemmeno una parola su A. Cazzuola??
radiosenna detto
E beeeeeh.. chi conosce Basetti conosce anche Cazzuola! E poi che c’entra, il primo è uno scienziato, il secondo un letterato di fama mondiale… chi vuoi che no lo conosca???