Un mito alimentato da 64kb di Ram!
Pubblicato da mrtambourine su 13 Dicembre, 2007
Inizio a scrivere il post con la consapevolezza che “chi non può capire non capirà“! Nello specifico chi non può capire, è chi non ha mai avuto un Commodore 64. In questi giorni, il computer più venduto della storia, compie 25 anni! Non potevo non dedicare qualche parola a colui che ha deviato il sottoscritto facendolo diventare un appassionato di computer & tecnologia!
Il mio incontro con il C64 (noi amici lo chiamiamo così!:-) risale a quando avevo appena 7-8 anni e per questo devo ringraziare mio padre. Per quanto cerchi di convincermi di averlo “scelto” io, mi sembra un po difficile che un bambino di poco più di 7 anni riuscisse a concepire da solo che quello che voleva era un Personal Computer, quando in giro non se ne vedevano neanche negli uffici!
La schermata che vedete alla destra del testo è la videata con cui il Commodore vi accoglieva, pronto a lanciare i vostri giochi o (come ho scoperto poco dopo) pronto ad essere programmato in basic. Uno stupido aggeggio a cui potevi dire di fare quello che vuoi!
Il piacere di giocarci, se pur sempre forte, è stato sopraffatto dalla voglia di creare, a volte anche programmi stupidissimi!
Inspiegabile l’emozione del primo programma lanciato! Che non era il classico Hello World! visualizzato sullo schermo bensì il vostro nome che si ripeteva rigo per rigo all’infinito, se volete è peggio di Hello World!;-) Con l’esperienza (e lo studio del Basic!) potevi creare cose molto più complesse, e cosa stupenda, lo potevi anche far suonare!
Il C64 per quegli anni (fine anni ottanta) era qualcosa di spettacolare, oggi meno di una calcolatrice!
Eccovi sommariamente le specifiche:
- gli ormai famosi 64kb di RAM
- 0,98 Mhz di frequenza del clock
- 16 colori ad una risoluzione di 320 x 200
- chip sonoro SID-6581 (chip sonoro rivoluzionario!)
Per quanto mi riguarda è stato il mio primo approccio con la programmazione e con l’informatica in generale. Devo dire che è stata anche la mia unica esperienza Videoludica da professionista;-), ho perso il conto dei Joystick e delle ore passate davanti alla televisione. MAI solo, ma sempre con tutto il quartiere a casa mia o a casa di qualche amico. Poi era una sorta di tour in giro tra amici a casa di quello che aveva il gioco nuovo. Come detto dopo il C64 non ho più giocato seriamente con un computer, a parte l’attuale parentesi di rincoglionimento da PES6 (sempre sia lodato!).
Forse i giochi di oggi, più concentrati sulla grafica e sugli effetti, scordano la finalità più importante per un gioco, ovvero stimolare la fantasia dei bambini. E vi assicuro che per giocare a 16 colori e divertirsi (e noi ci divertivamo da morire) di fantasia ce ne vuole!;-)
Potrei scriverei ore di e sul Commodore 64 ma non mi sembra il caso;-p. Per chi vuole saperne di più, su internet ci sono centinaia di siti che parlano di questo gioiello tecnologico che nessuno potrà mai superare! Per chi invece lo vuol provare esistono degli ottimi emulatori (tipo questo) che vi permettono di averlo sul vostro computer. Non è la stessa cosa di averne uno in plastica&silicio ma…mi spiace per voi!;-)
Buon Compleanno!!!!;-P
Ecco un video divertentissimo:
Di qui la canzone C64 Vs PC degli Articolo 31:
“Il Commodore 64 rompe il culo al Pc
Il Commodore 64 è più di Xp o Osx
Col Commodore 64 ora ci giocano gli Dei“

13 Dicembre, 2007 a 7:27 pm
La vita informatica per molti di noi è cominciata li’ . E come ben ricordi tu , credo proprio che questo lo dobbiamo tantissimo ai nostri padri che decidendo di investire una somma di denaro (Considerevole per l’epoca) hanno scommesso nel nostro futuro, permettendoci di diventare ciò che siamo.
Poi per coloro Alternativi sono stati gli anni dell’amiga ma questa e tutta un’altra storia. Hai fatto bene a ricordarlo mrtambourine.
ciao ciao
ps(msg privato rivolto a mrTambourine): quelli Dell’amiga ora continuano a fare gli alternativi usando MAC ;-))))))
13 Dicembre, 2007 a 10:24 pm
cit. marsio: “permettendoci di diventare cio’ che siamo”
a saperlo prima non ve lo compravano euheuheuhueh
Cmq, io avevo l’Amiga… e purtroppo sono ancora vincolato a Microsoft :P
14 Dicembre, 2007 a 8:39 am
@radiosenna: Se eri amiga, sei dei nostri. Ora di preciso non ricordo se fu l’Amiga a comprare la commodore o viceversa. La cosa che differenziava le due linee era l’ambito. La commododre più casalinga e piccoli uffici, l’amiga più per professionisti. Soprattutto della grafica e musicisti. I quali “orfani” del gioiellino Amiga sono traghettati nel mondo Apple!:-(
Ancora oggi vengono sviluppati l’os (AmigaOS) e software per amiga. Di pochi giorni fa la notizia di un nuovo rilascio di Amiga Os (ho cercato ma non trovo il link…quindi fidatevi della mia parola!;-).
Il vero “nemico” ero lo zx spectrum ;-) diretto concorrente del C64! Ma era anni luce distante;-) Penso che uno dei più grandi difetti/vantaggi (a livello d’immagine) dello spectrum era quello di essere distribuito come regalo un po con tutto, enciclopedie, pentole, materassi…ecco che diventava un prodotto di seconda linea. Di pro, il fatto che questa strategia logistica gli permetteva una più larga diffusione.
Con il C64 o l’Amiga eri tu a sceglierli, lo spectrum molte volte te lo ritrovavi a casa senza sapere il perchè e quindi senza avere un reale interesse per l’aggeggio tecnologico. Ma questa è solo una mia considerazione che si basa sulle poche persone che conoscevo possessori di spectrum.
Infine, già che ci siamo, una piccola considerazioni sul quel tipo di “informatica”. Le scarse dotazioni hardware (es. 16 colori e risoluzioni bassissime;-) costringevano gli sviluppatori a dare il meglio ottimizzando l’ottimizzabile! Oggi questa cura nello sviluppo spesso si è costretti a metterla da parte (tempi di consegna, programmatori sottopagati;-) quindi “a mio avviso” è scesa la qualità “media” del software! Per questo sono passato a Linux, un ritorno alle origini;-) e ad un modo diverso di fare informatica.
Ma questa è un’altra storia….;-)
14 Dicembre, 2007 a 12:19 pm
…che 2 gran pallllllllllllllleeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!un trattato sul cotechino al sugo per il cenone di natale sarebbe stato più utile e divertente!!
14 Dicembre, 2007 a 1:15 pm
[Inizio a scrivere il post con la consapevolezza che “chi non può capire non capirà“!]
14 Dicembre, 2007 a 4:25 pm
x radiosenna .COME ho già letto in questo blog da qualche parte: Windows ci tiene legati tutti. :-( rassegnatevi!!!
14 Dicembre, 2007 a 4:39 pm
Come già scritto, oggi la fine del tunnel è sempre più alla portata di tutti!;-) E’ tutta una questione di cambiare “mentalità”! Vi invito già da adesso a passare a programmi open source anche su windows…vi accorgerete della qualità dei programmi e delle libertà che vi permettono di avere, anche da un poco filosofico “punto di vista pratico”! Programmi come Firefox, Tunderbird, OpenOffice sono solo alcuni esempio. Ma cosa più importante (più ancora dei programmi stessi) è iniziate a cambiare il formato con cui salvate i vostri file! Questo è il primo passo IMPORTANTE per non “legarvi” a nessuno! Utilizzate quei formati “aperti” di cui si conoscono le specifiche! Magari in un prossimo articolo parlo dei formati liberi!;-)
14 Dicembre, 2007 a 7:24 pm
se usi il formato libero e dai il tuo bel file .zzu al tuo relatore di tesi .lui che fa’?
boh? una cosa è sicura ti dice amico mio o me lo dai in word o ciao ciao. Non ditemi di usare open office perche è tutta un’altra cosa ! ;-) rassegnati x ora è così in futuro chissà.
16 Dicembre, 2007 a 3:07 pm
@marsio: questo è un altro MITO da sfatare! Continuando il tuo esempio (relatore), in linea di massima il relatore deve leggere la tesi e non scrivertela! Quindi andrebbe benissimo il salvataggio della tesi in pdf! Per i casi in cui si necessiti di dare un formato “modificabile” si possono usare benissimo .rtf o .txt se non hai problemi di formattazioni particolari. Se per esempio due colleghi lavorate ad una “tesina” di gruppo, usando es. .rtf, potreste benissimo lavorare tutti e due, oguno con il proprio programma preferito (open office, word, Lotus, works ecc..). Se usi .doc, “costringi” tutto il gruppo ad usare word! Per chi usa copie pirata non è un grosso problema, ma per chi deve comprare il software si! Tra l’altro, lo stesso .doc è incompatibile tra le varie versioni di Word stesso o Word per le varie piattaforme(es. MAC). Guardacaso (chissà perché?) in linea di massima è possibile (con word) convertire da un vecchio .doc (es. Word97) ad uno nuovo, ma non il viceversa! Forse per “aiutarti” a passare più facilmente alle nuove versioni??? Ecco un esempio pratico di come viene “strumentalizzato” il tuo uso del PC!
Il mio consiglio è, proprio per rendere la “scarcerazione da software proprietario”;-) meno traumatica, quello di iniziare fin da ora ad usare formati “aperti”! Che poi tu usi Word o meno sono scelte tue. Però rinunciando (ove possibile) al famosi .doc (e soci), domani se sceglierai di abbandonare word lo potrai fare con molta più facilità!
Stessa cosa per gli archivi zippati, la musica ecc… Non c’è bisogno di cambiare i programmi che utilizzi (anche se faresti pure bene a farlo!;-)…basta usare con un po più di “consapevolezza” il comando “salva con nome…”;-)
16 Dicembre, 2007 a 3:25 pm
NON dico che hai torto anzi il tutto è logicamente giustissimo ma :
mi disse un mio carissimo amico: o ti adegui al sistema o il sistema di butta fuori.
io non dico che bisogna fare le pecore ma devi seguire il mercato se non vuoi esser tagliato fuori oppure se ne hai le forze lo devi imporre tu! BILL lo ha imposto per esempio. tu ed io lo seguiamo per ora finchè (se accadrà mai non si sa) lo imporremo noi.
se fai una tesina di gruppo con i tuoi colleghi puoi decidere di usare .txt ma se devi mandare un articolo al giornale di sicilia lo vogliono .doc .che fai? gli dici no n ho WORD?
ciao alla prossima.
16 Dicembre, 2007 a 6:01 pm
Anche io penso che per cambiare “il sistema” ne devi far parte o meglio ci devi stare dentro! E l’open source ti permette di fare proprio questo. L’open source ti da l’alternativa! Pillola rossa o pillola blu?? (matrix docet;-) Ed è quello che puoi fare con un uso più intelligente del “salva con nome…”! Infatti non ti ho consigliato di abbandonare su due piedi Windows, e non tutti possono farlo totalmente! Puoi iniziare a scardinare il monopolio di Microsoft continuando ad utilizzare Windows, volendo anche word…però non sarai vincolato ad USARLI per sempre! Tutto ciò continuando a far parte del sistema (windows/word) ma creando i presupposti per potertene liberare quando pensi che sia arrivato “il momento”! E’ chiaro, se il “giornale di sicilia” ti chiede il file in formato word, lo manderai .doc. Nulla ti vieta di aprire il tuo file .rtf e salvarlo in .doc (magari utilizzando OpenOffice)! In questo caso il problema non è tuo ma del giornale! L’esempio del giornale è molto significativo. Un giornale ha esigenze “storiche” e di catalogazione del materiale. Voglio vedere come gestiranno gli archivi del giornale fra 50 anni quando avranno tutti gli articoli in .doc. Chi mi garantisce che fra 50 anni Word esisterà ancora? E la microsoft? E anche volendo non posso neanche assumere un programmatore che mi scriva un programma di “conversione” perché le specifiche del formato .doc non sono pubbliche! 50 anni di articoli saranno solo un mare di byte inutilizzabili! A meno che periodicamente (es. ogni 10 anni) non “aggiorno” il formato di TUTTI i miei articoli in archivio! E questo naturalmente ha un costo! Per questo dubito che in ambiti “produttivi” come un giornale, utilizzeranno seriamente il formato .doc. Con questo esempio abbiamo portato a galla quello che, a mio avviso, è un grosso problema che affligge anche la pubblica amministrazione! Come la mettiamo con tutto il materiale di Archivio della Pubblica amministrazione? Perchè usare formati proprietari??? Che ne sarà tra 100 anni di tutto il materiale “digitale” di interesse pubblico? Non posso pretendere che tu utilizzi formati aperti, mentre penso che sia un mio diritto (in quanto cittadino) richiedere che nella pubblica amministrazione vengano utilizzati dei formati aperti. Formati aperti (es. figli dell’xml) possono essere letti oggi, come tra 500 anni, da chiunque!
16 Dicembre, 2007 a 8:28 pm
aspe’ frena! condivido e non condivido. diciamo che il formato dei file è tuttora un grosso problema. secondo me fra 500 anni sarà un pò difficoltoso leggere un formato xml come un doc o .zzu. sarà compito delle società adottare la soluzione migliore. i sistemi informativi nel mondo sono abbastanza giovani e ancora oggi non presentano tali problemi. Sicuramente la soluzione LEGACY non è la migliore ma chissà , chi vivrà vedrà.
Alla fine il comune X potrà sempre dotarsi di un emulatore che gli faccia girare il suo meraviglioso MSWORD. comunque ( in questo hai ragione ) le scelte di oggi le paghi domani!
La frutta arriva sempre alla fine!
notte
ps: non mi dire che un programmatore può fare il porting dal formato XML ( libero ) al format X perchè non è mai la stessa cosa dell’originale ma qualcosa magari di equivalente ( e questo tu lo sai ).
16 Dicembre, 2007 a 9:49 pm
Non è un problema di emulazione! E comunque anche volendo, gli unici a poter creare “un emulatore” saprebbe solo la microsoft…quindi ritorniamo al problema iniziale!
Il problema è sapere come un formato “descrive” il suo contenuto. Facciamo un piccolo esempio chiaritore. Voglio creare un file che contenga la scritta marsio in grassetto. Lo faccio con Word. Questo mi sputerà fuori un file con dentro byte del tipo “[qwertyuiop]marsio[/qwertyuiop]” che non hanno alcun senso…se non per MS che conosce le specifiche del suo formato .doc! Quindi se io voglio creare un programma che apra file .doc non lo posso creare, perchè non so come interpretare quei il comando ! Se creo un formato libero per esempio un .free;-) (derivato da xml!) posso benissimo decidere che il testo compreso tra i tag:[grassetto]marsio[/grassetto] debba essere visualizzato in grassetto. Il “mio” formato, in quanto aperto, ha le specifiche pubbliche…quindi Qualsiasi programmatore potrà andare a leggersi la documentazione e scoprire che quando trova del testo tra i tag [grassetto]pippo[/grassetto] dovrà visualizzarlo in grassetto! Di conseguenza, chiunque potrà scrivere programmi che leggano/scrivano il formato .free. Ti dirò di più, se si scopre che il .free fa cacare;-) si può passare ad un altro senza problemi! Ho le specifiche del formato .free, posso scrivere un “convertito” senza perdere NULLA del vecchio formato! E’ come fare una traduzione inglese-italiano. So come funziona la grammatica dell’inglese, conosco l’italiano…posso “convertire” senza alcun problema! Lo stessa cosa non posso dire dei formati proprietari.
Nessun pacchetto office di altre aziende potrà mai competere con Word di MS, perchè loro “giocano in casa”. Il formato è loro, sanno com’è fatto!
Gli altri posso solo cercare di capire come funziona un .doc con tecniche di Reverse engineering, operazione molto difficile, dispendiosa e che comunque non darà mai gli stessi risultati du una bella documentazione che ti spiega per filo e per segno “che lingua parla” il formato. Forse se più persone conoscessero meglio la difficoltà a cui si va in contro per fare cose di questo tipo, apprezzerebbero di più il lavoro fatto e traguardi raggiunti dagli sviluppatori di OpenOffice! Ma questa è un’altra storia;-)
Con il formato aperto, la vera discriminate tra usare un programma o un altro sarà SOLO la qualità del software! Se il punto .doc fosse aperto chiunque potrebbe scrivere un programma migliore di Word! Quindi l’utente avrebbe più libertà di scelta!
Chiaro che a microsoft non conviene aprire il proprio formato (è bello vincere facile!:-), però e anche vero che a NOI utente non conviene neanche “vincolarci” ai giochi di potere di microsoft! Se gli uffici, le università, noi tutti, riuscissimo a svincolarci da questi formati potremmo usare i programmi che vogliamo sulle piattaforme che vogliamo!
Piccolo esempio banale…sugli smartphone symbian (tipo nokia) non esiste un buon editor per file word, se dovo lavorare in mobilità su file di tipo .doc sono “costretto” ad acquistare un palmare con su Windows Mobile! Questo limita o no le mie possibilità di scelta? Mi trovo ad abbandonare un’ottima piattaforma che conosco (symbian) per passare a Windows Mobile per lavorare decentemente su file .doc! Naturalmente questo è solo uno stupido esempio;-)
Tempo permettendo, conto in futuro di scrivere qualcosa in merito…anche per chiarire un po meglio come stanno le cose!;-)
p.s. Microsoft stessa ha capito l’aria che tira, e il prossimo formato che andrà a sostituire il .doc è un derivato di XML, ma non del tutto “aperto” a quanto pare (devo documentarmi bene in merito!) ci sono delle parti che rimarranno “chiuse”.
Come dire:
BILL: ti ho comprato un collare con il guinzaglio più lungo!
UTENTE: ohhh come è umano lei!
17 Dicembre, 2007 a 12:47 pm
vedi che questo[grassetto]marsio[/grassetto] non lo puoi pubblicare senza pagarmi i diritti.
Gli esempi vanno fatti con PIPPO che già ha incassato un a bella cifra!
;-)
17 Dicembre, 2007 a 7:45 pm
io ero Zx Spectrumiano ;-) e la mia storia e analoga alla tua!