L’Inghilterra chiede il pagamento dei diritti per l’uso della sua lingua
Pubblicato da mrtambourine su 10 Dicembre, 2007
LONDRA (10 Dicembre 2027) - Con una inaspettata proposta di legge il primo ministro Inglese, Gordon Brown è riuscito a spiazzare l’intera comunità di internet. Nella proposta di legge, presentata oggi alla Camera dei Lord, il primo ministro prevede di fare pagare delle royalties a tutte le persone che utilizzano la lingua inglese per comunicare!
La singolare proposta è stata discussa oggi alla presenza degli innumerevoli Lord direttamente dal Primo Ministro in persona. Lo stesso Brown, durante il dibattito ha fatto sapere che era sua intenzione presentare richiesta ufficiale all’ ONU affinché la legge venga estesa all’interno pianeta. In poche parole, secondo questa legge, gli unici legittimati a parlare la lingua Inglese sono gli inglesi (sudditi della Regina e muniti di regolare passaporto) i quali potranno utilizzare il “linguaggio” in maniera libero e incondizionato. Sia nella comunicazione di tutti i giorni che nelle opere d’arte e ingegno (poesia, canzoni, letteratura ecc..).
Per quanto riguarda il resto della popolazione mondiale (non inglesi), questa dovrà pagare una royalties per ogni “entità comunicativa” veicolata in lingua inglese. Ancora non è chiaro cosa si intenda per “entità comunicativa”, ma a quanto pare a breve verrà rilasciato un documento che spiega nel dettaglio come verrà articolato il tariffario linguistico. Fonti non ufficiali fanno trapelare la notizia che ci sarà una sorta di abbonamento che permetterà a chiunque di poter “parlare tutto l’inglese che vuoi” pagando un canone mensile di cui non si conosce l’entità economica.
Naturalmente lo staff del Primo ministro ha subito precisato che delle convenzioni e sconti saranno applicati alle Università (inglesi e non) e agli Istituti di studi Linguistici.
Cosa molto interessante è il modo in cui verrà gestito il problema dei paese che parlano l’inglese (o suoi derivati) come lingua ufficiale.
Per tali paesi (esempio Stati Uniti), da Londra hanno fatto sapere che, verranno stilati dei tariffari particolari in base alla dimensione della popolazione del paese interessato. In quel caso, gli abitanti dei paesi che aderiranno a tale convenzione, potranno continuare a parlare la loro lingua tranquillamente senza dover pagare alcuna royalties. Obblighi di pagamento che invece rimarranno per pubblicazioni di libri, canzoni e quant’altro usi l’inglese come mezzo espressivo.
Grosso ripercussione avrà questa iniziativa sul software e su internet che come ben sappiamo fanno largo uso dell’Inglese.
Non si sono fatte attendere le prime dichiarazioni di esponenti del mondo politico e Hi-Tech. Bush per non incorrere in incidenti diplomatici non ha detto niente. Intervistato, Bill Gates, creatore di Windows (parola inglese!) ha affermato che: “Non pagheremo mai per qualcosa che è nostro!
Non sono stati gli inglesi ad inventare il linguaggio o le finestre! Prima ci hanno imposto la loro lingua e ora che dipendiamo da essa ci presentano il conto? [(dejavù??)] …comunque ho già chiesto al ministro inglese di farmi avere copia della Licenza con cui verrà rilasciato l’Inglese e insieme ai nostri esperti studieremo il da farsi!”. Dal quartier generale di Google fanno sapere che “fortunatamente Google non è una parola Inglese, quindi cosa più importante il Brand è salvo. Certo dovremmo riscrivere gli algoritmi del nostro motore di ricerca affinché eliminino tutto il testo scritto in inglese tra i risultati della ricerca! I nostri avvocati stanno già contattando l’ambasciatore inglese per vedere di trovare un accordo commerciale in merito. Certo ci spiace per tutti quegli americani che saranno costretti a rimanere zitti fino a quando il
Governo non troverà un accordo con gli Inglesi”. Molta tranquillità , quasi se lo aspettasse, traspare dalle parole di Richard Stallman: “Non ci trovo niente di strano. E’ il normale andamento delle cose. Prima hanno permesso la brevettabilità del software, poi hanno estremizzato il concetto di diritto d’autore fino ad uccidere la musica, la letteratura e la creatività in generale. Hanno trasformato tutto in merce. Secondo questa logica oggi è più che normale che l’Inghilterra, madre dalla Lingua più parlata al mondo rivendichi questi diritti! Ci dovevamo pensare prima, quando ancora qualcosa si poteva fare. Come vede io è ormai dal lontano Dicembre 2009 che non parlo l’Inglese. Infatti le ho rilasciato queste dichiarazioni in GNU\Esperanto, più espressivo, stabile e immediato dell’inglese, ma soprattutto libero! Vi invito a stampare e imparare l’ultima versione di GNU/Esperanto 8.08 disponibile per lo scaricamento sul nostro sito!”.
Non si è fatta attendere neanche la puntale esternazione del noto Blogger Mr.Toumburine, che dal blog stopensando.wordpress.com fa sapere: “Sono pienamente d’accordo con Stallman, fortunatamente la situazione paradossale appena descritta è solo frutto delle mia perversa immaginazione. Questo paradossale scenario vuole solo essere un gioco per far riflettere sul fatto che non si devono mercificare la cultura, l’arte e le forme di espressione in genere, in quanto beni comuni di ogni essere umano. Il sapere, l’arte e le idee devono essere liberi! Con le tecnologie chiuse e un diritto d’autore che tutela solo gli interessi economici delle grandi multinazionali dell’informazione si soffoca la creatività e la voglia di comunicazione che sono innate in ogni essere umano. Dal punto di vista etico (ma anche logico) è sbagliato (ed egoistico) affermare che “si è inventato” qualcosa di nuovo senza aver attinto da qualcosa che già esisteva (liberamente) prima di noi e delle nostre idee. Tutti ci appoggiamo sulle spalle dei giganti[*] e così come “inspiriamo” arte, tecnica e cultura dall’esterno, mi sembra giusto “espirare” fuori un po delle nostre rielaborazioni creative! Penso che chi fa musica debba vivere principalmente di musica, chi programma debba vivere principalmente di programmazione e non dei diritti delle proprie creazioni[**].
Il rapporto tra inventore e comunità doveva essere rivisto in chiave collaborativa e di condivisione già parecchi anni fa! Oggi è diventato un mero rapporto commerciale tra un “produttore di opere d’ingegno” (artista, programmatore ecc..) e i suoi “clienti” (fruitori di tali opere)!”.
[Abbiamo dovuto togliere il microfono a Mr.Tambourine per farlo smettere di parlare! Aveva iniziato ad innervosirsi sbraitando e sputando in ogni direzione!
Mr.Tambourine non manca mai di dire la sua, anche quando potrebbe benissimo stare zitto! Comunque, questa è solo una mia opinione che non ha alcuna pertinenza con l'articolo.]
Ritornando alla notizia, come ben capirete è stata un duro colpo per tutto il mondo di internet che ha sempre visto nella lingua inglese l’ultima isola “libera” e “gratuita” in un mare di squali che portano il nome di diritto d’autore, brevetti, privacy violata e ora anche royalties sulla lingua.
Non tarderanno certo gli sviluppi di questa vicenda. Sviluppi che non vi faremo mancare.
Invito tutti I lettori a lasciare un commento in modo che si possa creare un dibattito costruttivo sull’argomento.
[*] Libera citazione di una famosa frase di Isaac Newton, «Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti.»
[**] Il contesto in cui è inserita la frase non mi permette di esporre il mio pensiero in maniera completa e articolata per come andrebbe fatto. Mi preme solo fare una precisazione, onde evitare inutili fraintendimenti. Non dico che (es.) un musicista non debba avere un ricavo economico anche dai diritti delle sue canzoni, penso solo che questo debba essere marginale e avere (possibilmente) solo un prezzo “simbolico” piuttosto che un astruso valore calcolato con le più meschine strategie di marketing. Il guadagno (es.) di un musicista devrebbe nascere dal culo che si fa sul palco e non dal numero delle volte che passano la canzone in radio! Idem per programmatori e altri. Continuando con l’esempio dei musicisti, vorrei far notare che il grosso degli introiti “da diritti” vanno a finire nelle tasche delle major discografiche!
Naturalmente questo è solo un succo del Tambourine-pensiero;-) che non ha alcuna pretesa di completezza sull’argomento.

10 Dicembre, 2007 a 11:33 am
Mi stupisci :o . Complimenti.
10 Dicembre, 2007 a 1:03 pm
vatterla a prend… nel cul..! mi spiace solo che i tag che hai messo in questa stronzata mi abbiano fatto perdere tempo dirottandomi da blog più seri e attendibili a questa merdata!!!!!!!!!
spero che questo sia produttivo!!
10 Dicembre, 2007 a 1:31 pm
Mi spiace aver fatto perdere tempo all’indaffarato e anonimo amico del post sopra. Mi spiace anche non avere modo di poterlo ricontattare. Avrei voluto solo dirgli che forse non sa (o non ha capito bene) cos’è un blog! Per quanto riguarda i tag, penso che nessuno possa impormi su come taggare i MIEI post sul MIO (nostro) blog! Avrei potuto taggare cippolippo, anzi mi ha fatto venire un’idea sui prossimi post (aspettatevi tag molto fantasiosi!).
Un’ultima considerazione “pragmatica”: dopo che ti sei accorto della stupidità del mio articolo…perché perdere altro tempo nel lasciare il post???
WordPress permette di eliminare i commenti indesiderati. Il commento sopra non è stato eliminato per 2 motivi:
1) Non è la politica di questo blog! A meno che non ci siano offese o insulti pesanti fine a se stessi, nessun commento verrà eliminato.
2) Per far vedere quanta “stupidità” c’è in giro.
“Guarda figliolo, quello è un deficiente!”;-)
11 Dicembre, 2007 a 5:25 pm
spakkioso mrtambourine!
scusate cosa c’è di male nel verbo prendere(da meritarsi i puntini di sospensione)?
11 Dicembre, 2007 a 8:19 pm
ahahahahahahahahah bellissimo l’articolo…bellissimo anche il commento dell’anonim!E’ davvero un onore incontrare gente di tale stupidità: dato che esiste lui..io sono un genio!!!!grazie freesoftware!la mia autostima ha guadagnato 100000000000000000000000000000000000000000000 punti dopo aver letto le tue stronzate!
..e smettila di cercare info nei blog…hanno un’altra utilità..è come cercare ricette nella settimana enigmistica…(__o già lo fai?!?!?___)ti vedo seduto sul cesso(__mentre dai il meglio di te__)che cerchi quanto burro serve per rendere più morbida la pasta frolla tra le parole crociate!!
..un consiglio freeanonimo pensaci più volte prima di insultare certa gente……..con questo concludo!…
___per insultare ci vuole molto poco..per argomentare ci vuole testa…____peccato___riprova sarai più fortunato!(ho i miei seri dubbi)
grazie ancora da parte della mia autostima
…il genio(valentina)
16 Agosto, 2008 a 2:08 pm
[...] pubblicato su stopensando.wordpress.com il 10 Dicembre [...]